Home  /  Componenti

COMPONENTI

Udicer esegue la marcatura di tutti i componenti che devono essere marcati CE secondo la Direttiva 2013/53/UE, se immessi sul mercato dell’Unione separatamente:

  • Equipaggiamenti di protezione da accensione per motori entrobordo ed entrobordo con comando a poppa alimentati a benzina e per gli spazi occupati da serbatoi  fissi  di benzina
  • Dispositivo che impedisce l’avviamento dei motori fuoribordo con marcia innestata
  • Timone a ruota, meccanismo di sterzo e cablaggi
  • Serbatoi di carburante destinati ad installazioni fisse e tubazioni flessibili / manicotti del carburante
  • Boccaporti ed oblò prefabbricati

In generale quando i ”componenti”  sono reperiti sul mercato dal costruttore dell’unità in certificazione e non realizzati  specificamente per l’unità, TALI PRODOTTI DEVONO ESSERE MARCATI CE E ACCOMPAGNATI DALLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL FABBRICANTE (DEL COMPONENTE) ALLA DIRETTIVA 2013/53/EU

Come indicato all’art 20 della direttiva 2013/53/UE per la progettazione e la costruzione di componenti si applica una delle seguenti procedure di cui all’allegato II della decisione 768/2008/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio:

  • modulo B ( esame UE per tipo) insieme  con  i moduli C,D,E o F
  • modulo G (conformità basata sulla verifica del singolo specifico componente )
  • modulo H (conformità basata sulla garanzia della qualità totale)

Nota Bene: quando i “componenti” vengono costruiti per una specifica unità dal fabbricante dell’unità stessa, possono non essere marcati, essendo “coperti” dalla marcatura CE  dell’unità, fermo restando  che i requisiti ai quali devono rispondere  vanno comunque  verificati con  tutte le prove previste per il componente  messo in commercio separatamente.

Di seguito vengono fornite indicazioni sulle norme armonizzate che regolano la realizzazione dei componenti sopra elencati  e suggerimenti per adeguarsi facilmente alla normativa.

COMPONENTE  1)

componenti - Udicer srl

Equipaggiamenti di protezione da accensione  per motori entrobordo ed entrobordo con comando a poppa alimentati a benzina e per gli spazi occupati  da serbatoi  fissi  di benzina .

Con riguardo a tale componente, c’è tutt’ora molta confusione sulla “tipologia di prodotto”, scambiato spesso ed erroneamente con i sistemi antincendio et similia.

Si tratta, invece, di  equipaggiamenti che devono consentire  il funzionamento in sicurezza  di  impianti elettrici nei luoghi  dove possono formarsi atmosfere esplosive per la presenza di gas e vapori infiammabili e quindi obbligatori  negli spazi occupati dai motori  entrobordo ed entrobordo con comando a poppa, nonchè negli spazi occupati dai serbatoi fissi quando il carburante risulta essere benzina.

La norma armonizzata, che deve essere rispettata per poter “omologare-installare”  tale equipaggiamento su unità da diporto, è la EN 28846:1993 modificata con l’aggiornamento A1:2000, recepita in Italia  come UNI EN 28846 : 2002.

Tale norma prevede la possibilità di installare e quindi marcare CE  tre diversi tipi di  dispositivi come di seguito identificati:

  • dispositivi totalmente ermetici, impermeabili all’ingresso di gas/vapori  infiammabili di qualsiasi tipo ( con la esclusione del solo Idrogeno che non viene considerato per tale applicazione)
  • dispositivi non ermetici, permeabili all’ingresso di gas infiammabili ( con la esclusione del solo Idrogeno che non viene considerato per tale applicazione) ma che in caso di accensione all’interno non consentono la propagazione della fiamma all’esterno del dispositivo stesso.
  • Dispositivi non ermetici a sicurezza intrinseca permeabili all’ingresso di gas infiammabili ( con la esclusione del solo Idrogeno che non viene considerato per tale applicazione) ma che producono scintille con energia termica così bassa da non essere in grado di provocare qualsivoglia accensione

I dispositivi  autorizzati secondo tale norma devono recare la  la scritta indelebile ” ISO 8846  MARINE”

Tale norma non si applica  alla apparecchiature antideflagranti   secondo Direttiva “ ATEX” , che risultano comunque compatibili per tale impiego anche se non conformi a norma armonizzata per il diporto; in casi dubbi, contattare la Direzione tecnica UDICER.

COMPONENTE 2)

Dispositivo che impedisce l’avviamento dei motori fuoribordo con marcia innestata.

Tutti i motori fuoribordo in grado di sviluppare una spinta statica (trazione sugli ormeggi),secondo ISO 13342, pari o superiore a 500 N con qualunque tipo di elica o sistema di propulsione a getto disponibile dal fabbricante per quel motore, devono essere dotati di un dispositivo che impedisca l’avviamento con l’asse in presa quando i comandi sono impostati per raggiungere o superare una spinta di 500 N.

Il dispositivo non è necessario se il motore produce una spinta statica sempre inferiore a 500 N, o se è dotato di  un  dispositivo che limita automaticamente la spinta a meno di 500 N quando il  fuoribordo viene  avviato.

La norma  armonizzata di riferimento da rispettare è la UNI EN ISO 11547:2001

Se il fuoribordo non è equipaggiato con il dispositivo che impedisce l’avviamento con marcia innestata,  va dotato di comando munito del dispositivo come componente che deve essere certificato per conformità alla norma armonizzata e marcato CE .

Nota Bene: nel caso di fuoribordo con comando  a barra, il motore deve essere equipaggiato con un dispositivo di  arresto in emergenza che possa essere legato alla persona che manovra   la barra di comando. 

COMPONENTE 3)

componenti - Udicer srl

Timone a ruota , meccanismo di sterzo e cablaggi.

I sistemi di controllo e governo della propulsione devono essere  progettati costruiti e installati in modo da garantire la trasmissione delle forze di governo in condizioni di funzionamento prevedibili e di adeguata affidabilità funzionale.

Per la marcatura come componente sono prese in considerazione  diverse configurazioni come di seguito indicato:

  • Sistemi di governo comandati a distanza da cavi tiro – spinta. Norma armonizzata di riferimento    EN28848:1993+A1: 2000
  • Sistemi idraulici di governo Norma armonizzata di riferimento EN ISO 10592.1995+ A1:2000
  • Sistemi di governo comandati a distanza da cavi tiro-spinta per motori fuoribordo singoli con potenza fino a 40 kW e motori fuoribordo doppi con potenza fino a 15 kW per motore. Norma armonizzata di riferimento UNI EN 29775:2002,
  • Sistemi di governo comandati a distanza per imbarcazioni entrobordo idrogetto Norma armonizzata di riferimento UNI EN ISO 15652:2005
  • Sistemi di governo -Apparecchi del tipo a frenello (cavi, settore e puleggia) Norma armonizzata di riferimento UNI EN ISO 8847:2004  applicabile solamente alle unità a vela

Nota Bene: la Norma    UNI EN ISO 13929:2003 “Agghiaccio timone – sistemi di trasmissione ad ingranaggi“  è stata ufficialmente eliminata dall’elenco delle norme armonizzate  riferite  direttiva 2013/53/UE.

Ciascun Singolo dispositivo,facente parte del componente,   “sistema di governo a distanza”    per il quale è previsto  si debba fornire    dichiarazione di conformità con indicazione delle norme armonizzate di riferimento nelle quali sono riportate le prove  richieste  ed  eseguite  , deve essere marcato CE  se immesso in commercio separatamente.

In alcuni casi, per la accettazione del sistema di governo,  devono  superate  le prove previste  da eseguire dopo  l’assemblaggio e la completa installazione di tutti i dispositivi

COMPONENTE  4)

componenti - Udicer srl

Serbatoi del carburante destinati ad  installazioni  fisse e tubazioni flessibili devono essere rispettati i    requisiti     previsti  la progettazione ,i materiali da impiegare , la costruzione , il montaggio a bordo, il collaudo di sistemi di alimentazione del carburante/combustibile installati in  modo permanente, comprendendo tutte le parti necessarie   per carburanti tipo benzina  e diesel, a partire dal bocchettone di carico  passando per i serbatoi fissi di stoccaggio fino al punto di ingresso nel motore  a combustione interna sia  di propulsione  (entrobordo  e/o entrofuoribordo/fuoribordo) che   ausiliario per altri servizi.

Le norme principali da rispettare sempre sono come di seguito indicate:

UNI EN ISO 10088: 2013 la norma armonizzata  specifica i requisiti per la progettazione,i materiali, la costruzione, l’installazione e la prova di impianti permanenti del combustibile installati per motori a combustione interna

ISO 7840: 2013  norma armonizzata  che specifica requisiti generali e prove fisico/chimiche  per tubi flessibili resistenti al fuoco del carburante benzina o benzina miscelata con etanolo  e del  combustibile  diesel o   diesel miscelato con biodiesel (FAME)

UNI EN ISO 21487: 2013+A1 2014 + A2 2016   norma armonizzata  per la progettazione, le prove di serbatoi di benzina e di gasolio  installati in modo permanente  in unità da diporto o moto d’acqua per l’alimentazione di motori a combustione interna 

Nota Bene. I tubi flessibili installati nei compartimenti motore devono essere “fire resistant” di tipo A1 o A2  secondo la sopra citata norma.

I sistemi di alimentazione benzina devono essere muniti come minimo con filtro carburante che può essere a bordo motore.

I sistemi di alimentazione gasolio  devono  essere muniti di un filtro combustibile  ed un separatore d’acqua

Tutti questi dispositivi  devono essere etichettati o marcati con:

  • nome del costruttore
  • ISO 1088  fire resistant
  • tipo di fuel per quale sono utilizzabili.

Ogni tubo flessibile resistente al fuoco deve essere marcato, per essere conforme alla  sopra indicata  norma,  almeno ogni 0,3 m, con:

  • il nome o il marchio del fabbricante o del fornitore;
  • le ultime due cifre dell’anno di fabbricazione;
  • “ISO 7840 – A1” o “ISO 7840 – A2”
  • E 10 (per  benzina)  o B10 (per gasolio), come  prescritto   nella norma

Le lettere e le cifre della marcatura devono avere un’altezza di almeno 3 mm e devono resistere al lavaggio con detergenti comuni.

La marcatura può contenere informazioni aggiuntive. 

Nota Bene: per sistemi di alimentazione  GPL  ai motori di propulsione a benzina/gasolio delle unità da diporto, yacht ed altre unità, con lunghezza dello scafo fino a 24m., si deve applicare la norma armonizzata  UNI EN15609:2012    secondo istruzioni ancora da definire con apposito decreto  , come indicato nel nuovo codice della nautica da diporto in aggiornamento.

COMPONENTE 5)

componente - Udicer srl

Boccaporti ed oblò prefabbricati.

Finestre , oblò,  boccaporti, osteriggi, corazzette, porte,  sono dispositivi  che, quando installati  su natanti, imbarcazioni , yacht  e altre unità    ( fino a 24 m. di lunghezza scafo) in posizioni  critiche per la tenuta d’acqua, ossia che possono influire  sul galleggiamento in caso di rottura dei loro sistemi di tenuta ( lastre, guarnizioni, cerniere , chiusure, ecc.), devono rispondere a specifici requisiti  e devono essere marcati CE  quando posti in commercio separatamente.

La norma standard internazionale  armonizzata di  riferimento per rispettare i requisiti di sicurezza richiesti è la seguente:

UNI EN. ISO 12216:2004 La norma specifica i requisiti tecnici di finestre, oblò, osteriggi, corazzette e porte delle unità di piccole dimensioni di lunghezza scafo fino a 24 m, tenendo in considerazione il tipo di unità, la sua categoria di progettazione, e la disposizione di tali installazioni.

Detta norma è intesa per  essere principalmente usata per unità da diporto, ma può essere usata anche per unità di altro tipo fino alla lunghezza di 24mt. Non è applicabile  per unità di salvataggio e  per unità commerciali o da lavoro impiegate in condizioni severe.

la norma prevede condizioni di verifica per calcolo su diversi tipi di lastre trasparenti, prove meccaniche su diversi tipi di telai , prove di pressione su  componenti prefabbricati, prove di tenuta acqua dopo installazione per altri tipi  non testabili prima.