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LA MARCATURA CE

RCD-CE Marking 2013/53/UE

UDICER ha organizzato l’intero processo di certificazione CE su base telematica: disegni, schemi, report e quant’altro di documentale occorre per la marcatura CE sono elaborati su supporti elettronici.

Non occorre, ad esempio, inviare i disegni progettuali ed esecutivi del “prodotto” realizzati su carta, ma è sufficiente predisporli in formato digitale (CAD, PDF, ecc.), che verrà esaminato corretto e rinviato, col medesimo sistema di trasmissione e con le eventuali correzioni e/o prescrizioni, al fabbricante/progettista.

Un indubbio vantaggio sia di risparmio dei tempi di elaborazione documentale e di certificazione sia economici.

I “fogli elettronici” UDICER agevoleranno il fabbricante anche nella realizzazione veloce e “pulita” del fascicolo tecnico del prodotto, essendo strutturati con sistemi di controllo della compilazione.

NOVITÀ

U-TRACKING EC SYSTEM

Il fabbricante può seguire l’evoluzione della pratica di marcatura CE del proprio prodotto in “tempo reale”, attraverso la nostra esclusiva piattaforma U-TRACKING EC SYSTEM.

In sintesi, il dossier tecnico del prodotto e i vari stadi di approvazione da parte del ns Ufficio tecnico possono essere controllati da “remoto”, collegandosi alla pagina web UDICER dedicata. L’accesso è esclusivo e, nel più totale rispetto della privacy, protetto da una pw che viene fornita al fabbricante.

Nella pagina U-TRACKING EC SYSTEM, il fabbricante prenderà anche nota delle eventuali richieste dell’Ufficio tecnico per il prosieguo della pratica.

*Ovviamente è sempre possibile il confronto diretto col ns Ufficio tecnico

I moduli per la marcatura CE

La valutazione della conformità si esegue in base a “moduli” che, in funzione del tipo di prodotti e di rischi interessati, forniscono gli strumenti tecnico-legislativi per istituire le procedure adeguate dirette a consentire al fabbricante di dimostrare la conformità del prodotto rispetto alle disposizioni della direttiva 2013/53/UE. Dipende dall’intervento della parte interessata (fabbricante) o di UDICER (parte “terza”) e riguarda la fase di progettazione, di fabbricazione del prodotto o entrambe.

Categorie di progettazione delle imbarcazioni e dei natanti* Moduli possibili
A A1 B+C, B+D, B+E, B+F, G, H
A – B lunghezza scafo dai 2,5 a 12 metri
x x
lunghezza scafo dai 12 ai 24 metri
x
lunghezza scafo dai 2,5 a 12 metri osservanza delle norme armonizzate di cui ai punti 3.2. – 3.3 direttiva
C x x x
lunghezza scafo dai 2,5 a 12 metri inosservanza delle norme armonizzate di cui ai punti 3.2. – 3.3 direttiva
x x
lunghezza scafo dai 12 ai 24 metri
x
D lunghezza scafo dai 2,5 ai 24 metri
x x x
VALUTAZIONE DEI COMPONENTI B+C, B+D, B+F, G, H
MOTO D’ACQUA* Qualsiasi lunghezza scafo inferiore a 4 metri – Cat. Progettazione C-D
A A1 B+C, B+D, B+E, B+F, G, H

* NOTA: il D. L.vo 11 gennaio 2016, n.5 definisce le “unità da diporto” quelle classificabili come “imbarcazioni”, “natanti” e “moto d’acqua”.

  • Imbarcazione: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo superiore a dieci metri e fino a 24 metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione
  • Natante: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo compresa tra i 2,5 e i 10 metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione e con esclusione delle moto d’acqua
  • Moto d’acqua: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo inferiore a 4 metri, che utilizza un motore di propulsione con una pompa a getto d’acqua come fonte primaria di propulsione e destinata a essere azionata da una o più persone sedute, in piedi o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno.

La Direttiva 2013/53/UE, comprende nel termine “unità da diporto”, le “imbarcazioni” e le “moto d’acqua”, anche parzialmente completate, così definite:

1) «unità da diporto», un’imbarcazione da diporto o una moto d’acqua;

2) «imbarcazione da diporto», un’unità da diporto di qualsiasi tipo, escluse le moto d’acqua, destinata ad attività sportive e ricreative con lunghezza dello scafo compresa tra 2,5 e 24 metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione;

3) «moto d’acqua», un’unità da diporto destinata ad attività sportive e ricreative con lunghezza dello scafo inferiore a 4 metri che utilizza un motore di propulsione con una pompa a getto d’acqua come fonte primaria di propulsione e destinata a essere azionata da una o più persone sedute, in piedi, o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno;

Una diversa classificazione viene, invece, definita dal decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5, che recepisce nell’ordinamento italiano la direttiva 2013/53:

  1. a) unità da diporto: ogni costruzione destinata ad attività sportive o ricreative, classificabile come imbarcazione da diporto o natante da diporto o moto d’acqua
  2. b) imbarcazione da diporto: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo superiore a dieci metri e fino a ventiquattro metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione;
  3. c) natante da diporto: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo compresa tra i due metri e cinquanta centimetri e i dieci metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione e con esclusione delle moto d’acqua;
  4. d) moto d’acqua: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo inferiore a quattro metri, che utilizza un motore di propulsione con una pompa a getto d’acqua come fonte primaria di propulsione e destinata a essere azionata da una o più persone sedute, in piedi o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno;

Con la nuova direttiva 2013/53, tutti i motori marini (entrobordo, entrofuoribordo e fuoribordo) devono recare la marcatura CE che attesta la conformità del “prodotto” ai requisiti della direttiva applicabili. Devono essere “certificati” per le emissioni gassose e/o acustiche secondo la tabella seguente:

VALUTAZIONE EMISSIONI ACUSTICHE VALUTAZIONE EMISSIONI GASSOSE
Motore entrobordo e entrofuoribordo senza scarico integrato
Moduli possibili
B+C, B+C1, B+D, B+E, B+F, G,H
Motore fuoribordo e entrofuoribordo con scarico integrato
Moduli possibili
A, A1, G, H
Moduli possibili
B+C, B+D, B+E, B+F, G,H
Il fabbricante si attiene anche a quanto previsto dall’All. XIII del D. L.vo 5/2016
(All. VII direttiva 2013/53)
Il fabbricante si attiene anche a quanto previsto dall’All. XIII del D. L.vo 5/2016
(All. VII direttiva 2013/53)
Se il fabbricante non opera a norma di un adeguato sitema di qualità, controllo sui prodotti a intervalli casuali

Per quanto riguarda le emissioni acustiche delle imbarcazioni e natanti da diporto dotati di motore di propulsione entrobordo o entrobordo con comando a poppa senza scarico integrato e delle moto d’acqua, vale il seguente schema

TIPO DI ACCERTAMENTO
MISURAZIONE DEL RUMORE SE APPLICABILE,

N.RO DI FROUD E RAPPORTO POTENZA/DISLOCAMENTO

SE APPLICABILE, DATI CERTIFICATI UNITÀ RIFERIMENTO
Unità da diporto Moduli possibili
A1, G, H
Moduli possibili
A, A1, G, H
Moduli possibili
A, A1, G, H
Moto d’acqua Moduli possibili
A1, G, H
Per la valutazione delle emissioni acustiche delle moto d’acqua, il fabbricante si attiene anche a quanto previsto dall’All. XIII del D. L.vo 5/2016 (All. VII direttiva 2013/53)

A Controllo interno della produzione

(All. III D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE)

Riguarda la progettazione e il controllo di fabbricazione interni.

Questo modulo non richiede l’intervento di un organismo notificato.

E’ la valutazione di conformità interna e controllo di fabbricazione interno da parte del fabbricante stesso, il quale ottempera agli obblighi di: redazione della documentazione tecnica; garanzia del processo di fabbricazione e controllo; marcatura e dichiarazione scritta di conformità UE, come prevista dall’allegato XIV del D. L.vo 11/1/2016, n. 5 (All. IV  direttiva 2013/53/UE).

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione,  possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

A1 Controllo interno della produzione unito a prove ufficiali del prodotto

(All. IV D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE).

Il controllo interno della produzione, unito a prove del prodotto sotto controllo ufficiale, è la procedura di valutazione della conformità di unità da diporto, moto d’acqua e delle emissioni acustiche, con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di: redazione della documentazione tecnica; garanzia del processo di fabbricazione e controllo; controllo sul prodotto con prove sotto la responsabilità di UDICER; marcatura e dichiarazione scritta di conformità UE, come prevista dall’allegato XIV del D. L.vo 11/1/2016, n. 5 (All. IV  direttiva 2013/53/UE).

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

B Esame UE per tipo

(All. V D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE).

L’esame UE per tipo è la parte di una procedura di valutazione della conformità con cui UDICER esamina il progetto tecnico di un prodotto, nonché verifica e certifica che il progetto tecnico del prodotto rispetta le prescrizioni della Direttiva 2013/53/UE (D. L.vo 11/1/2016, n. 5)

Riguarda la fase di progettazione delle unità da diporto e moto d’acqua e dei componenti e comprende anche la verifica delle emissioni gassose dei motori marini di propulsione. Deve essere seguito da un modulo che fornisca la valutazione nella fase di produzione (moduli C, D o F)

Il certificato d’esame UE per tipo, viene rilasciato per un campione rappresentativo della produzione valutato da UDICER in rapporto ai requisiti essenziali della direttiva 2013/53/UE

Il rappresentante autorizzato del fabbricante può presentare la richiesta di esame UE per tipo ed espletare gli obblighi a carico del fabbricante stesso, come individuati nel  modulo di valutazione,  purché siano specificati nel mandato.

C Conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione

(All. VI D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE).

Riguarda la fase di fabbricazione e segue il modulo B. Fornisce la conformità al tipo descritto nel certificato di esame UE per tipo rilasciato secondo il modulo B.

Il fabbricante garantisce e dichiara che i prodotti interessati sono conformi al tipo descritto nel certificato dell’esame UE per tipo e rispondono alle prescrizioni della direttiva 2013/53/UE; redige la dichiarazione scritta di conformità UE, come prevista dall’allegato XIV del D. L.vo 11/1/2016, n. 5 (All. IV  direttiva 2013/53/UE).

Questo modulo non prevede l’intervento di un organismo notificato, ad eccezione di quanto richiesto per la valutazione dei gas di scarico dei motori marini di propulsione: nell’eventualità che il fabbricante dei motori non operi a norma di un adeguato sistema qualità come quello descritto nel modulo H (All. XI del D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE)  UDICER  può essere chiamato ad eseguire controlli sui prodotti ad intervalli casuali. Il fabbricante, in caso di livello qualitativo non soddisfacente o se appare necessario verificare la validità dei dati presentati dal fabbricante stesso,  si applica la procedura supplementare di cui all’All. VI del D. L.vo 5/2016 (All. VIII direttiva 2013/53/UE). Per garantire la conformità del campione di motori ai requisiti della direttiva 2013/53/UE, si applica il metodo statistico descritto nell’allegato XIII del D. L.vo 5/2016 (All. VII della direttiva 2013/53/UE).

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

C1 Conformità al tipo basata sul controllo interno sulla produzione unito a prove del prodotto sotto controllo ufficiale

(All. XVII D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE).

Riguarda la valutazione delle emissioni gassose dei motori marini, se le prove sono effettuate senza applicare la norma armonizzata di riferimento. Segue il modulo B.

Il fabbricante ottempera agli obblighi di: garanzia del processo di fabbricazione e controllo; controllo sul prodotto con prove sotto la responsabilità di UDICER; marcatura e dichiarazione scritta di conformità UE, come prevista dall’allegato XIV del D. L.vo 11/1/2016, n. 5 (All. IV  direttiva 2013/53/UE).

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

D Conformità basata sulla garanzia della qualità nel processo di produzione

(All. VII D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE).

Segue il modulo B.

Il fabbricante adotta un sistema riconosciuto di qualità per la produzione, l’ispezione del prodotto finale e la prova dei prodotti interessati, del quale UDICER valuta se soddisfa le prescrizioni  della direttiva 2013/53/UE.

Il fabbricante, soggetto a sorveglianza da parte di UDICER, garantisce e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che i prodotti interessati sono conformi al tipo descritto nel certificato d’esame UE per tipo e rispondono alle prescrizioni della direttiva 2013/53/UE.

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

E Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del prodotto

(All. VIII D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE)

Segue il modulo B.

Il fabbricante adotta un sistema riconosciuto di qualità per l’ispezione del prodotto finale e la prova dei prodotti interessati, del quale UDICER valuta se soddisfa le prescrizioni  della direttiva 2013/53/UE.

Il fabbricante, soggetto a sorveglianza da parte di UDICER,  dichiara che il prodotto interessato è conforme al tipo descritto nel certificato d’esame UE per tipo; appone la marcatura CE e il numero 0966, identificativo di UDICER.

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

F Conformità al tipo basata sulla verifica del prodotto

(All. IX D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE)

Segue il modulo B.

UDICER controlla la conformità del prodotto al tipo descritto nel certificato di esame UE per tipo rilasciato secondo il modulo B ed effettua gli esami e le prove di controllo della conformità dei prodotti alle norme pertinenti esaminando e provando ogni prodotto o esaminando e provando i prodotti su base statistica.

UDICER rilascia un certificato di conformità riguardo agli esami e alle prove effettuate e appone, o fa apporre sotto la sua responsabilità, il proprio numero di identificazione 0966 a ogni prodotto omologato.

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

Un rappresentante autorizzato non può adempiere gli obblighi spettanti al fabbricante inerenti il processo di fabbricazione e di controllo e riguardanti sia la garanzia di conformità dei prodotti al tipo omologato descritto del certificato dell’esame UE per tipo, sia l’omogeneità di ciascun lotto prodotto, per la verifica statistica della conformità.

G Conformità basata sulla verifica dell’unità

(All. X D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE)

È la procedura di valutazione della conformità di unità da diporto, moto d’acqua, emissioni gassose e acustiche e componenti, con cui il fabbricante si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che il prodotto interessato  è conforme ai requisiti della direttiva 2013/53/UE.

Il fabbricante ottempera agli obblighi di:  redazione della documentazione tecnica; garanzia del processo di fabbricazione e controllo; verifica sul prodotto con esami e prove da parte di UDICER;

marcatura e dichiarazione scritta di conformità UE, come prevista dall’allegato XIV del D. L.vo 11/1/2016, n. 5 (All. IV  direttiva 2013/53/UE).

UDICER rilascia un certificato di conformità riguardo agli esami e alle prove effettuate e appone, o fa apporre sotto la sua responsabilità, il proprio numero di identificazione 0966 sul prodotto approvato.

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

H Conformità basata sulla garanzia qualità totale

(All. XI D. L.vo 5/2016 – All. II Dec. 768/2008/CE)

Il fabbricante applica un sistema qualità approvato per la progettazione, la fabbricazione, l’ispezione finale e il collaudo del prodotto interessato, del quale UDICER valuta se soddisfa le prescrizioni  della direttiva 2013/53/UE.

Il fabbricante, soggetto a sorveglianza da parte di UDICER, appone a ciascun prodotto che risulti conforme alle prescrizioni applicabili dalla direttiva 2013/53/UE, la marcatura di conformità CE e, sotto la responsabilità di UDICER,  il numero 0966 d’identificazione dell’Organismo.

Gli obblighi spettanti al fabbricante, come individuati nel  modulo di valutazione, possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato.

APC Conformità equivalente sulla base di una valutazione post-costruzione

(All. XII D. L.vo 5/2016 – All. V Direttiva 2013/53/UE)

La procedura si applica nel caso in cui né il costruttore né il mandatario stabilito nella Comunità assumono la responsabilità per la conformità del prodotto.

Riguarda la verifica della conformità di:

– unità da diporto;

– moto d’acqua;

– componenti;

– motori marini;

– motori di propulsione o unità da diporto dopo una loro modifica o conversione rilevante

– un’unità da diporto la cui destinazione d’uso non contemplata dalla presente direttiva è stata

modificata in modo tale da farla rientrare nel suo ambito di applicazione;

– unità da diporto costruite per uso personale prima della scadenza del periodo di cinque anni, per le

quali s’intende procedere con la loro immissione sul mercato.

UDICER esamina il   il prodotto e procede agli opportuni calcoli, prove e altre verifiche, nella misura necessaria a garantire la dimostrazione della conformità equivalente del prodotto ai corrispondenti requisiti della direttiva 2013/53/UE. Rilascia un certificato e una relativa relazione di conformità concernente la valutazione eseguita e appone il proprio numero 0966 di identificazione accanto alla marcatura CE sul prodotto approvato.

Nel caso di unità da diporto, UDICER appone anche il Craft Identification Number (CIN), costituito da:

IT; UDI; n.ro del certificato; mese e anno della valutazione.

La persona che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio stila la dichiarazione di conformità UE.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ UE N. xxxxx

  1. N. xxxxx (Prodotto: prodotto, lotto, tipo o numero di serie):
  2. Nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato [il rappresentante autorizzato deve indicare anche la ragione sociale e l’indirizzo del fabbricante] o dell’importatore privato.
  3. La presente dichiarazione di conformità è rilasciata sotto l’esclusiva responsabilità del fabbricante o dell’importatore privato o della persona di cui all’articolo 19, paragrafo 3 o 4, della direttiva 2013/53/UE.
  4. Oggetto della dichiarazione (identificazione del prodotto che ne consenta la rintracciabilità. Essa può comprendere una fotografia, se opportuno):
  5. L’oggetto della dichiarazione di cui al punto 4 è conforme alla pertinente normativa di armonizzazione dell’Unione:
  6. Riferimento alle pertinenti norme armonizzate utilizzate o riferimenti alle altre specifiche tecniche in relazione alle quali è dichiarata la conformità:
  7. Se del caso, l’organismo notificato … (nome, numero) ha effettuato … (descrizione dell’intervento) e rilasciato il certificato:
  8. Identificazione del firmatario abilitato a impegnare il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato
  9. Indicazioni complementari:

La dichiarazione di conformità UE include una dichiarazione del fabbricante del motore di propulsione e della persona che adatta un motore conformemente all’articolo 6, paragrafo 4, lettere b) e c), secondo cui:

  1. a) se installato in un’unità da diporto secondo le istruzioni di installazione che accompagnano il motore, quest’ultimo soddisferà:
  2. i) i requisiti relativi alle emissioni di scarico previsti dalla presente direttiva;
  3. ii) i valori limite di cui alla direttiva 97/68/CE per quanto riguarda i motori omologati conformemente alla direttiva 97/68/CE che sono conformi ai limiti di emissione della fase III A, della fase III B o della fase IV per i motori ad accensione spontanea utilizzati in applicazioni diverse dalla propulsione di navi della navigazione interna, di locomotive e di automotrici ferroviarie, come previsto all’allegato I, punto 4.1.2, di tale direttiva; o

iii) i valori limite di cui al regolamento (CE) n. 595/2009 per quanto riguarda i motori omologati conformemente a tale regolamento.

Il motore non deve essere messo in servizio finché l’unità da diporto in cui deve essere installato sia stata dichiarata conforme, se previsto, con la pertinente disposizione della presente direttiva.

Se il motore è stato immesso sul mercato durante l’ulteriore periodo transitorio di cui all’articolo 55, paragrafo 2, la dichiarazione di conformità UE ne fa menzione.

Firmato a nome e per conto di:

(Luogo e data di rilascio)

(nome, funzione) (firma)

dichiarazione di conformità (IT)

Attestazione di Conformità

In relazione alla scelta del fabbricante o suo mandatario nell’area Economica Europea, riguardante i moduli di valutazione della conformità, sono di seguito descritte le procedure di preparazione, lo svolgimento e rilascio dell’Attestazione di Conformità ai requisiti essenziali della direttiva 2013/53/UE, relativi:

  • alla progettazione e costruzione delle unità da diporto e delle moto d’acqua;
  • alle unità da diporto e moto d’acqua soggette alla certificazione CE di post-costruzione (APC)
  • alle emissioni acustiche delle unità da diporto, con motore entrobordo o entrofuoribordo senza scarico integrato e delle moto d’acqua;
  • alle emissioni gassose dei motori marini
  • alle emissioni acustiche dei motori marini fuoribordo ed entrofuoribordo con scarico integrato;
  • ai seguenti componenti, quando sono immessi sul mercato comunitario separatamente e sono destinati ad essere installati:
  1. Protezione antincendio per motori entrobordo e entrobordo con comando fuoribordo
  2. Dispositivo che impedisce l’avviamento dei motori fuoribordo con marcia innestata
  3. Timone a ruota, meccanismo e cavi di comando
  4. Serbatoi destinati a impianti fissi e tubazioni del carburante
  5. Boccaporti e oblò prefabbricati.
  • ai sistemi di qualità aziendale e della produzione;

Alla positiva conclusione dell’iter di certificazione esposto, il richiedente riceve il documento ufficiale denominato:

  • Examination ReportProgettazione e costruzione

relativo alla procedura modulo A1, controllo interno della produzione unito a prove ufficiali del prodotto, di cui all’Allegato II della decisione n.  768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 (Allegato IV del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • Examination Report – Emissioni acustiche

relativo alla procedura modulo A1, controllo interno della produzione unito a prove ufficiali del prodotto, di cui all’Allegato II della decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008.

(Allegato IV del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • Certificato di esame UE per tipo

relativo alla procedura modulo B, Esame UE per tipo di cui all’Allegato II della decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008.

(Allegato V del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • Certificato di verifica delle emissioni gassose Modulo C1

relativo alla procedura modulo C1, Conformità al tipo basata sul controllo interno sulla produzione unito a prove del prodotto sotto controllo ufficiale, di cui all’Allegato II della decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008.

(Allegato XVII del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • Certificato di conformità – Verifica del prodotto

relativo alla procedura modulo F, Conformità al tipo basata sulla verifica del prodotto, di cui all’Allegato II della decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008.

(Allegato IX del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • Certificato di conformità – Verifica dell’unità

relativo alla procedura modulo G, Conformità basata sulla verifica dell’unità, di cui all’Allegato II della decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008.

(Allegato X del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • APC Certificato di conformità equivalente e relazione di valutazione

relativo alla procedura modulo APC, Conformità equivalente sulla base di una valutazione post-costruzione, di cui all’Allegato II della decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008.

(Allegato XII del Decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5).

  • Certificato di omologazione Sistema Qualità Processo Produzione

Relativo alla procedura  modulo D,  conformità basata sulla valutazione di  un sistema di qualità riconosciuto per il processo di produzione, l’ispezione del prodotto finale e la prova dei prodotti interessati.

  • Certificato di omologazione Sistema Qualità Prodotto

Relativo alla procedura  modulo E,  conformità basata sulla valutazione di  un sistema di qualità riconosciuto per   l’ispezione del prodotto finale e la prova dei prodotti interessati

  • Certificato di omologazione Sistema Qualità Totale

Relativo alla procedura  modulo H,  conformità basata sulla valutazione di  un sistema di qualità  approvato per la progettazione  per il processo  di fabbricazione, l’ispezione   finale ed il collaudo   del prodotto interessato.

Modello di Certificato

Le certificazioni relative alla valutazione di conformità dei prodotti soggetti alla Direttiva 2013/53/UE sono redatte su supporto cartaceo, anticontraffazione, di tipo filigrana, con grande logo “timoncino UDICER” centrale stampato con inchiostro azzurro semi-trasparente e due logo “timoncino UDICER” in rilievo realizzati nell’angolo in alto a destra e   nell’angolo in basso a sinistra.

1)  Fase dell’accettazione o diniego della richiesta di certificazione

Il Committente della certificazione presenta alla Segreteria UDICER il modello di “Richiesta di visita” UN/EC02/53 per le unità da diporto e moto d’acqua e UN/EC03/53 per i componenti e le emissioni acustiche e gassose dei motori marini; il modello di “Richiesta di visita” individua la tipologia di prodotto o accertamento di requisito che dovrà essere oggetto di valutazione della conformità alla direttiva 2013/53/UE.

La Segreteria attribuisce un numero alfa-numerico progressivo di pratica al documento, che viene comunicato al Committente e che sarà sempre espressamente richiamato nella corrispondenza tra questi e UDICER, e lo trasmette alla Direzione tecnica.

La Direzione tecnica, valuta la rispondenza ai requisiti di legge della valutazione/certificazione richiesta: in caso negativo, comunica per iscritto al committente la motivazione legale del diniego;

in caso positivo, fornisce il nulla osta alla Segreteria che predispone il Contratto, su modello Mod. CONTR CE/53, che contiene tutti i termini amministrativi, economici e tecnici regolanti la procedura di valutazione ed emissione dell’attestazione richiesta; il contratto verrà sottoscritto sia da UDICER, sia dal committente.

Fase degli accertamenti

In seguito alla redazione e all’accettazione del contratto da parte del Committente, la Direzione tecnica avvia la procedura di valutazione richiesta.

Il Committente deve inviare alla Direzione UDICER la documentazione tecnica per consentire la comprensione del progetto, della fabbricazione e del funzionamento del prodotto e permettere di valutarne la conformità ai requisiti della direttiva 2013/53/UE.

L’elenco della documentazione richiesta da UDICER, riferita ai pertinenti moduli di valutazione, in base alla tipologia di prodotto, è indicata nel Fascicolo tecnico di “apertura” (1/A1/53, per il modulo A1; 1/B/53, per i moduli B, F e G; 1/APC/53, per la certificazione di post-costruzione) che viene consegnato al Committente.

Controllo della completezza e della conformità dei fascicoli (verifica documentale interna ai fini del rilascio di un certificato)

La Direzione, esamina la corrispondenza della documentazione tecnica ai requisiti previsti dalla direttiva 2013/53/UE e alle norme armonizzate pertinenti. Se il fabbricante non adotta norme armonizzate, laddove queste non hanno carattere cogente, la Direzione valuta se le soluzioni adottate soddisfano i requisiti previsti.

Si accompagnano alla verifica della documentazione tecnica, gli accertamenti “in campo” da parte del Personale Ispettivo UDICER e/o di Laboratorio, con riferimento a:

– Fascicoli tecnici UDICER, che contengono istruzioni, fogli di lavoro e di calcolo, inerenti alla verifica dei requisiti essenziali, raccolti in base ai moduli di valutazioni previsti dalla citata direttiva ed applicabili alla tipologia di prodotto o accertamento;

– Regolamento tecnico UDICER per la valutazione della conformità ai requisiti essenziali della   Direttiva 2013/53/UE;

– Norme armonizzate di riferimento

Prima di chiudere un fascicolo e il relativo iter di accertamento, il Responsabile della Valutazione di conformità esamina integralmente ciascuna pratica e pone in rilievo, con annotazioni in rosso, eventuali osservazioni o correzioni da apportare alle singole voci che costituiscono il fascicolo. Riporta, poi, sulla prima pagina del fascicolo i richiami necessari per rendere completa la verifica. Solo quando tutte le voci avranno ottenuto esauriente risposta da parte dei compilatori e saranno state ritenute idonee dal Responsabile della Valutazione, questi firmerà e daterà il fascicolo. Ciò equivale a chiudere l’iter di accertamento e dare giudizio favorevole alla verifica stessa.

Concluso positivamente l’iter di accertamento, la Direzione UDICER, nella persona del suo Responsabile della Valutazione, emette l’attestato, su modello UN/EC 01/53 (vedi sopra) che verrà numerato secondo criteri di antifalsificazione e antiduplicazione.

UDICER/NAUTITEST ha politiche e procedure per la risoluzione di reclami, di ricorsi e di contenziosi provenienti dai committenti o da altre parti circa la gestione della certificazione o di ogni altra questione.

Tutti i reclami, ricorsi e i contenziosi riguardanti le attività di UDICER vanno indirizzati per iscritto a U/N e comunicati al Direttore Tecnico e all’amministrazione. Solo i reclami inviati per iscritto possono essere accolti per azioni correttive formali.

Il Direttore Tecnico è responsabile della iscrizione del Registro dei Reclami e nel modulo relativo al Rapporto di Non Conformità, per l’avviamento di un’inchiesta e la preparazione della relativa pratica. Può avvalersi della collaborazione di AQ (Responsabile Assicurazione Qualità) e del responsabile dell’unità locale presso il committente da cui proviene il reclamo.

Le azioni correttive iniziano tempestivamente e la loro efficacia verificata nella prima riunione di Direzione

Qualsiasi parte interessata può, inoltre, presentare un ricorso contro le decisioni di UDICER per i seguenti casi:

  • respinta della richiesta di certificazione
  • sospensione, ritiro ed annullamento della certificazione.

I ricorsi vanno presentati per iscritto a UDICER motivati con tutta la documentazione disponibile e pertinente entro tre mesi (3) dalla decisione di respinta, sospensione, ritiro ed annullamento.

Il Direttore Tecnico, a seguito della presentazione del ricorso, prepara un rapporto ed unitamente all’amministrazione, decide di accogliere o rifiutare il ricorso basandosi sullo stato dei fatti e sulla documentazione del ricorrente.

La decisione viene comunicata al ricorrente per iscritto in un tempo ragionevole in modo che il ricorrente possa, se lo ritiene opportuno, ritirare il ricorso in questa fase della procedura senza incorrere in nessun obbligo finanziario.

In caso di conferma di diniego della certificazione l’interessato può rivolgersi, come previsto dall’art. 36 del D. L.vo 11 gennaio 2016, n. 5, alle “Amministrazioni vigilanti” di cui all’art.32 del medesimo decreto; dette “Amministrazioni” procedono al riesame entro novanta giorni. Decorso tale termine senza che sia stata adottata alcuna decisione, il reclamo si intende respinto.