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Home Normative Nautiche La tassa di possesso Circolare Min. sulla lunghezza

Circolare Ministeriale sulla lunghezza


OGGETTO: Individuazione di parametri tecnici per imbarcazioni e navi da diporto ai fini della determinazione della tassa prevista dall’art. 16 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201 e successive modificazioni

Com’è noto, nell’art. 16 del Decreto Legge 06.12.2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e come da ultimo modificato dall’art. 60 bis della Legge 24.03.2012, n.27, vengono stabilite nuove disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei.

Al riguardo e per quanto di competenza, si reputa quindi opportuno fornire alcuni chiarimenti ed istruzioni operative sulla materia al fine di agevolare gli organi preposti all’attività di controllo alle unità da diporto sul corretto assolvimento dei tributo in esame.

In particolare, il comma 2 della norma succitata stabilisce il pagamento di una tassa annuale per le unità da diporto di lunghezza superiore ai dieci metri, calcolata in relazione alla lunghezza dello scafo.

È prevista inoltre, al successivo comma 3, una riduzione della tassa di stazionamento per le “unita a vela con motore ausiliario il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in kW non sia inferiore a 0,5”.

Da ultimo, il comma 6 del medesimo articolo stabilisce che ai fini delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3 la lunghezza è misurata secondo le norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666 per la misurazione dei natanti e delle imbarcazioni da diporto.

Occorre innanzi tutto rilevare che la norma armonizzate EN/ISO/DIS 8666 richiamata dal disposto legislativo viene utilizzata, in base a quanto da essa stessa stabilito, per la misurazione delle unità da diporto fino a 24 metri di lunghezza rientranti nell’ambito di applicazione della Direttiva 94/25/CE, così come emendata dalla Direttiva 2003/44/CE. Si evidenzia peraltro che, ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. 171/2005 (Codice della Nautica da Diporto), la stessa norma si utilizza per la misurazione delle unità superiori ai 24 metri (navi da diporto).

Si evidenzia inoltre che nell’ambito della richiamata norma armonizzate ISO 8666, vengono individuate diverse tipologie di lunghezza (LMAX, LH e LWL), mentre il disposto normativo di cui al comma 6 della L. 214/11 non fornisce nessuna indicazione riguardo la tipologia di lunghezza da prendere a riferimento ai fini dei calcolo della tassa.

In relazione a quanto sopra esposto, si precisa che per le unità marcate CE, ai fini dell’iscrizione nei registri, si utilizza la tipologia di lunghezza individuata come LH dalla norma ISO 8666, in quanto include tutte le parti strutturali ed integrali dell’unità ed è questa misura che generalmente viene riportata sui documenti di bordo.

Per le unità non marcate CE e per le navi da diporto, la lunghezza di riferimento, riportata anche nei documenti di bordo, è invece la Lunghezza fuori tutto (Lft), come di seguito definita. “La lunghezza fuori tutto è la distanza, misurata in linea retta, tra il punto esterno anteriore della prora e il punto esterno della poppa, escluse tutte le appendici non costituenti parti strutturali dello scafo, come delfiniere, il bompresso, le piattaforme poppiere, le falchette e similari.”

Per effetto di quanto sopra esposto si ritiene che si possa operare la seguente distinzione:

  • Unita con lunghezza minore o pari a 24 metri munite di marcatura CE

Si precisa che la lunghezza dello scafo cui viene fatto riferimento all’interno del comma 2 della citata Legge, deve essere riferita alla lunghezza dello scafo LH di cui al punto 5.2.2 della norma UNI EN ISO 8666.

Tale lunghezza è riportata nella dichiarazione di conformità e nella licenza di navigazione e ad essa dovrà essere fatto riferimento per il calcolo della tassa.

  • Unità con lunghezza minore o pari a 24 metri non marcate CE ed unità con lunghezza superiore a 24 metri

Per le unità non marcate CE, siano esse imbarcazioni che navi da diporto, al fine di una immediata applicabilità delle nuove disposizioni normative e anche ai fini di una semplificazione in materia di accertamento del pagamento del tributo da parte degli organi preposti ai controllo, appare necessario fare riferimento ai dati riportati sui documenti di bordo già esistenti. In tal senso, deve essere presa a riferimento, per il calcolo della tassa, la lunghezza f.t. (fuori tutto).

Si evidenzia che, con riferimento a tutte le unità, eventuali modificazioni delle lunghezza richieste dal proprietario potranno trovare accoglimento solo in presenza di reali modifiche strutturli, dimostrate da adeguata documentazione tecnica, secondo le procedure attuate dagli organismi tecnici per le valutazioni successive alla costruzione (c.d. PCA - post construction assessment) di cui all’art. 9, comma 1, del codice della nautica e previo rinnovo della licenza di navigazione come previsto dall’art. 24 sempre del citato codice.

Per quanto riguarda infine l’applicazione della riduzione della tassazione di cui al comma 3 dell’art. 16, con le ultime modificazioni è stato chiarito che essa a prescindere dalla tipologia di classificazione (vela con m.a. o motoveliero) dovrà applicarsi a tutte le unità da diporto il cui rapporto tra la superficie velica in metri quadrati di tutte le vele che possono essere bordate contemporaneamente in navigazione su idonee attrezzature fisse, compresi l’eventuale fiocco genoa e le vele di strallo, escluso lo spinnaker, e la potenza del motore espressa in kW non sia inferiore a 0,5 (qualora la potenza del motore sia espressa in CV la conversione in kW si ottiene dividendo il valore per 1,36 – es. 40,8 CV : 1,36 = 30 kW).

Nel caso in cui il dato di cui sopra non risulti dai documenti di bordo (licenza di navigazione o certificato di classe) o non sia presente nella dichiarazione di conformità, lo stesso dovrà essere certificato da un Organismo tecnico notificato ai sensi dell’art. 10 del Codice della Nautica da Diporto, per le imbarcazioni da diporto munite di marcatura CE, ovvero autorizzato ai sensi del D.M. 314/1998 per le imbarcazioni non munite di marcatura CE e per le navi da diporto.

OGGETTO: Individuazione di parametri tecnici per imbarcazioni e navi da diporto ai fini della deter ­
minazione della tassa prevista dall’art. 16 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201 e suc­
cessive modificazioni.
Com’è noto, nell’art. 16 del Decreto Legge 06.12.2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla
Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e come da ultimo modificato dall’art. 60 bis della Legge 24.03.2012,  
n.27, vengono stabilite nuove disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei.
Al riguardo e per quanto di competenza, si reputa quindi opportuno fornire alcuni chiarimenti ed
istruzioni operative sulla materia al fine di agevolare gli organi preposti all’attività di controllo alle
unità da diporto sul corretto assolvimento dei tributo in esame.
In particolare, il comma 2 della norma succitata stabilisce il pagamento di una tassa annuale per
le unità da diporto di lunghezza superiore ai dieci metri, calcolata in relazione alla lunghezza dello sca­
fo.
È prevista inoltre, al successivo comma 3, una riduzione della tassa di stazionamento per le “uni­
ta a vela con motore ausiliario il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in kW
non sia inferiore a 0,5”.
Da ultimo, il comma 6 del medesimo articolo stabilisce che ai fini delle disposizioni di cui ai com­
mi 2 e 3 la lunghezza è misurata secondo le norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666 per la misurazione
dei natanti e delle imbarcazioni da diporto.
Occorre innanzi tutto rilevare che la norma armonizzate EN/ISO/DIS 8666 richiamata dal dispo­
sto legislativo viene utilizzata, in base a quanto da essa stessa stabilito, per la misurazione delle unità
da diporto fino a 24 metri di lunghezza rientranti nell’ambito di applicazione della Direttiva 94/25/CE,
così come emendata dalla Direttiva 2003/44/CE. Si evidenzia peraltro che, ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs.
171/2005 (Codice della Nautica da Diporto), la stessa norma si utilizza per la misurazione delle unità
superiori ai 24 metri (navi da diporto).
Si evidenzia inoltre che nell’ambito della richiamata norma armonizzate ISO 8666, vengono indi­
viduate diverse tipologie di lunghezza (L MAX, LH e LWL), mentre il disposto normativo di cui al comma 6
della L. 214/11 non fornisce nessuna indicazione riguardo la tipologia di lunghezza da prendere a riferi ­
mento ai fini dei calcolo della tassa.
In relazione a quanto sopra esposto, si precisa che per le unità marcate CE, ai fini dell’iscrizio­
ne nei registri, si utilizza la tipologia di lunghezza individuata come  LH  dalla norma ISO 8666, in
quanto include tutte le parti strutturali ed integrali dell’unità ed è questa misura che generalmente
viene riportata sui documenti di bordo.
Per le unità non marcate CE e per le navi da diporto, la lunghezza di riferimento, riportata anche
nei documenti di bordo, è invece la Lunghezza fuori tutto (Lft), come di seguito definita. “La lunghezza
fuori tutto è la distanza, misurata in linea retta, tra il punto esterno anteriore della prora e il punto  
esterno della poppa, escluse tutte le appendici non costituenti parti strutturali dello scafo, come delfi­
niere, il bompresso, le piattaforme poppiere, le falchette e similari.”
Per effetto di quanto sopra esposto si ritiene che si possa operare la seguente distinzione:

 
Unita con lunghezza minore o pari a 24 metri munite di marcatura CE
 
Si precisa che la lunghezza dello scafo cui viene fatto riferimento all’interno del comma 2 della ci­
tata Legge, deve essere riferita alla lunghezza dello scafo L H di cui al punto 5.2.2 della norma UNI EN
ISO 8666.
Tale lunghezza è riportata nella dichiarazione di conformità e nella licenza di navigazione e ad
essa dovrà essere fatto riferimento per il calcolo della tassa.

 
Unità con lunghezza minore o pari a 24 metri   
 non marcate CE
  ed unità con  
 lunghezza supe
 ­
riore a 24 metri
Per le unità non marcate CE, siano esse imbarcazioni che navi da diporto, al fine di una immedia­
ta applicabilità delle nuove disposizioni normative e anche ai fini di una semplificazione in materia di
accertamento del pagamento del tributo da parte degli organi preposti ai controllo, appare necessario
fare riferimento ai dati riportati sui documenti di bordo già esistenti. In tal senso, deve essere presa a
riferimento, per il calcolo della tassa, la lunghezza f.t. (fuori tutto).
Si evidenzia che,  con riferimento a tutte le unità, eventuali modificazioni  delle lun­
ghezza richieste dal proprietario potranno trovare accoglimento solo in presenza di reali
modifiche strutturli, dimostrate da adeguata documentazione tecnica, secondo le procedure
attuate dagli organismi tecnici per le valutazioni successive alla costruzione (c.d. PCA ­ post
construction assessment) di cui all’art. 9, comma 1, del codice della nautica e previo rinnovo
della licenza di navigazione come previsto dall’art. 24 sempre del citato codice.
Per   quanto   riguarda   infine   l’applicazione   della   riduzione   della   tassazione   di   cui   al   comma   3
dell’art. 16, con le ultime modificazioni è stato chiarito che essa a prescindere dalla tipologia
di classificazione (vela con m.a. o motoveliero) dovrà applicarsi a tutte le unità da diporto il cui
rapporto tra la superficie velica in metri quadrati di tutte le vele che possono essere bordate contempo­
raneamente in navigazione su idonee attrezzature fisse, compresi l’eventuale fiocco genoa e le vele di
strallo, escluso lo spinnaker, e la potenza del motore espressa in kW non sia inferiore a 0,5 (qualora la
potenza del motore sia espressa in CV la conversione in kW si ottiene dividendo il valore per
1,36 – es. 40,8 CV : 1,36 = 30 kW).
Nel caso in cui il dato di cui sopra non risulti dai documenti di bordo (licenza di navigazione o cer­
tificato di classe) o non sia presente nella dichiarazione di conformità, lo stesso dovrà essere certificato
da un Organismo tecnico notificato ai sensi dell’art. 10 del Codice della Nautica da Diporto, per le im­
barcazioni da diporto munite di marcatura CE, ovvero autorizzato ai sensi del D.M. 314/1998 per le im ­
barcazioni non munite di marcatura CE e per le navi da diporto.

 

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