Rimandato al 2019 l’obbligo di patente per i fuoribordo di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi

By udicer 4 mesi ago
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Si è posta una “pezza” per riparare la falla normativa relativa ai “nuovi” obblighi di patente introdotti dal recente decreto legislativo del 3 novembre 2017, n. 229 (modifica del Codice della nautica D. 171/2005), estesi anche ai fuoribordo di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi.

Da questa “innovazione” è derivato che moltissimi diportisti, in possesso di fuoribordo a iniezione a due tempi, di potenza non superiore a 40,8 CV, precedentemente esenti dall’obbligo di patente, si sono trovati a non poterli più usare, dalla sera alla mattina, se sprovvisti di abilitazione. Un bel problema, che ha prodotto anche pesanti ripercussioni sul mercato di questi specifici fuoribordo.

Della questione, bisogna dire, se ne è subito occupato il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, settore diporto, che ha mobilitato il proprio ufficio legislativo valutando possibili soluzioni, anche transitorie, per salvare la stagione nautica di molte persone.

Così, nel recentissimo “decreto mille proroghe” (D.L. 25 luglio 2018, n. 91), all’articolo 4, comma 3, l’applicazione della nuova disciplina sulle patenti nautiche, per quanto concerne esclusivamente le unità aventi motore di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi, è stata rimandata ed entrerà in vigore 1° gennaio 2019.

Quindi, per quest’anno, sempre che il fuoribordo non abbia una potenza superiore a 40,8 CV (30 kW), si va ancora senza patente.
Il disposto normativo è già in vigore.

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